LE ALLERGIE SI COMBATTONO ANCHE CON L' ATTIVITA' FISICA





Le allergie possono essere combattute anche con l'attività fisica.

A sottolineare le potenzialità dello sport sono la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) che in occasione dell'Allergy Day 2016 lo ha voluto ricordare insieme alla Lega Calcio Serie A facendo scendere in campo i calciatori della massima serie con lo slogan “In campo per vincere l'allergia”.

Come hanno sottolineato gli esperti della SIAAIC, le allergie non impediscono di condurre una vita del tutto normale. Nemmeno nello sport sono necessarie rinunce, tanto che secondo le stime gli sportivi allergici sono ben il 30%. Non solo, fra i vincitori di medaglie olimpiche non mancano numerosi asmatici.

Il segreto per riuscire a far sì che le allergie non diventino negli ostacoli sta nelle cure, che devono essere adeguate al problema. Da questo punto di vista un'attività fisica moderata, se praticata regolarmente, può essere d'aiuto. Attenzione, però: è fondamentale rivolgersi ad uno specialista.

Cos’è l’allergia?

Il nostro organismo è dotato di un sistema di difesa capace di riconoscere ciò che di estraneo vi penetra, proteggendolo da organismi patogeni quali batteri, virus o sostanze tossiche. Un’alterata risposta di questo sistema, che si attiva quando viene a contatto con sostanze dell’ambiente esterno normalmente innocue, viene definita allergia. Le sostanze che provocano le reazioni allergiche vengono definite allergeni. Allergeni tipici sono i pollini, gli acari della polverepeli e forfore di animali domestici, alcuni alimenti, certi farmaci e i veleni di alcuni insetti. Alcuni soggetti, ad un certo punto della loro vita, riconoscono questi allergeni come un pericolo per l’organismo e cercano di combatterli producendo un tipo particolare di anticorpi denominati Immunoglobuline E (IgE).
I soggetti sensibilizzati nei confronti di una o più di queste sostanze tutte le volte che in seguito ne verranno a contatto manifesteranno una reazione infiammatoria, che va sotto il nome di “reazione allergica“. Diversi sono i fattori che determinano la comparsa dell’allergia:
  • Predisposizione ereditaria (sebbene l’allergia possa insorgere in qualsiasi momento della vita).
  • Cause ambientali (es. l’esposizione ad allergeni presenti nell’aria).
  • Causate da alimenti
Quanto maggiore è la predisposizione e l’esposizione agli allergeni ambientali, tanto più precoce è l’insorgenza della malattia. Vi sono poi degli agenti che favoriscono la comparsa delle manifestazioni allergiche, come il fumo di sigaretta, l’inquinamento ambientale e le infezioni virali e batteriche. Per formulare la diagnosi di allergia è innanzitutto importante tenere conto della storia clinica di ciascuno (periodo e stagione di esposizione all’allergene, lavoro, tempo libero, presenza di animali in casa). Il colloquio con il paziente va integrato con i test allergici, cutanei o del sangue. Questi test servono fondamentalmente ad avere una conferma dell’allergia in atto e a cercare l’allergene che l’ha scatenata.
Molte persone hanno allergie stagionali che iniziano o peggiorano in un determinato periodo dell'anno in associazione ad una maggiore esposizione all’antigene. La più conosciuta è la rinite allergica stagionale, spesso definita come febbre da fieno.

Le manifestazioni più comuni dell’allergia sono di tipo:
  • Cutaneo        orticaria, pomfi.
  • Respiratorio   asma, rinite, congestione nasale.
  • Oculare         congiuntivite.
  • Intestinale     vomito, diarrea, ecc.
È la produzione di istamina che provoca nel paziente allergico i tipici sintomi: prurito, gonfiore ai tessuti colpiti, ipersecrezione di muco, spasmi muscolari. La severità e la varietà di questi sintomi è fortemente soggettiva perché varia a seconda della persona colpita. Lo shock anafilattico è la più grave manifestazione allergica che colpisce tutto il corpo in particolare le vie aeree con difficoltà respiratoria e la circolazione sanguigna con ipotensione potendo arrivare fino alla perdita di conoscenza e alla morte. Lo shock anafilattico è un'emergenza medica che richiede immediato trattamento. Solitamente è una manifestazione rara, tuttavia alcuni allergeni sembrano predisporla maggiormente come quelli alimentari, quelli legati a farmaci o a punture di insetti.

Sport e allergie

I progressi in ambito medico, sportivo e farmacologico hanno permesso la convivenza tra allergia e una tranquilla attività sportiva. I benefici dell’attività fisica sul nostro organismo sono molteplici e riguardano la sua interezza (livello organico, metabolico, psichico ed endocrino). L’esercizio fisico può quindi essere uno dei migliori strumenti di prevenzione anche per asma e allergie.

Raccomandazioni e precauzioni

Praticare sport o attività fisica intensa quando si è affetti da allergie o asma richiede:
  1. Consultare sempre un medico allergologo/immunologo. La valutazione dell'idoneità all'attività fisica deve comprendere una diagnosi accurata per l'allergia e per l'asma. 
  2. Evitare ambienti in cui sono presenti gli allergeni ai quali si è sensibili ed evitare sforzi eccessivi a basse temperature. Nell’esercizio, respirare attraverso il naso, per quanto possibile. I passaggi nasali agiscono come filtri naturali per allergeni, inquinanti, e irritanti. Consigliato l’esercizio al chiuso quando la conta di allergeni è elevata. Nell'esercizio all'aperto, evitare le zone con alte concentrazioni di allergeni e irritanti (ad esempio: campi, alberi, strade trafficate, fabbriche).
  3. Evitare sforzi eccessivi a basse temperature. Nell’esercizio, respirare attraverso il naso, quando possibile. I passaggi nasali agiscono come umidificatori per mantenere l'aria a temperature adeguata. Consigliato l’esercizio al chiuso durante le temperature estreme. Usare mascherine o sciarpa per proteggere le vie aeree.
  4. Non praticare attività fisica in vicinanza dei pasti o dell'assunzione di vaccini. Aumentano il rischio di avere manifestazioni di anafilassi
  5. Fare sempre adeguato riscaldamento e un'adeguata fase defaticante.
  6. Conoscere i primi segni di asma indotta da esercizio fisico. Nel caso le misure preventive non riuscissero a evitare la sua manifestazione, la consapevolezza della sintomatologia permetterà di smettere l’esercizio prima che i sintomi progrediscano a livelli successivi più gravi.
  7. Tenere sempre “sotto controllo” l'allergia e l'asma con farmaci adeguati. Assumere i farmaci come da indicazione medica.
  8. Consumare alimenti che apportano nutrienti protettivi e antiossidanti per combattere i radicali liberi in eccesso che aumentano con la pratica sportiva.
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